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"Lost: Via Domus" narra la storia di tal Elliot Maslow, personaggio sopravvissuto allo schianto ma, come ben saprete, assente come personaggio del format televisivo: colto da amnesia dovrà in ogni modo tentare di capire perchè strani uomini gli stanno dando la caccia e quindi correre ovviamente ai ripari. Il tutto si svolge sullo sfondo della trama di prima e seconda stagione del telefilm e grazie all'interazione con tutti i personaggi della serie fedelmente riprodotti.
La sceneggiatura è discreta e la soluzione appare intuitiva, anche se, e non si sa fino a che punto potrebbe essere considerata una pecca, appare molto più agevole per i fanatici della serie Tv.
La grafica è molto realistica, ma non ottimizzata per le basse prestazioni di Pc non all'avanguardia, le voci non ricalcano quelle della serie (dove sono i nostri doppiatori!?) e la musica è ancora una volta del grande Michael Giacchino.
Il gameplay è decisamente lineare e purtroppo paradossalmente snobbato dai produttori. Il titolo risulta essere un ibrido, a metà tra arcade ed avventura grafica; unico lampo d'originalità la struttura ludica dei flashback: in questi capitoletti sarà letteralmente necessario fotografare i momenti topici della vicenda.
Da annotare anche la possibilità di sbloccare alcuni extra, più che altro semplici artwork.
Insomma... Il gioco non è oggettivamente un titolo propriamente ben riuscito a meno che non venga sfruttato da un fan accanito; infatti la sua peculiarità non consiste nel divertimento concesso, quanto piuttosto nella possibilità di addentrarsi in "prima persona" tra i misteri dell'isola.
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